Progetto “Un mare di gioia, una scuola di vita”

Progetto “Un mare di gioia, una scuola di vita”

Viaggio Sanremo-Trieste (Periplo della penisola italiana)

Una staffetta per dimostrare che l’Autismo UNISCE ragazzi, città, passioni, esperienze di vita…….

Mission: Navigare, sperimentare, fare conoscere, ma soprattutto UNIRE!!

Motivazione

Viaggio in barca a vela con Pole Pole, Bavaria 41, da Sanremo a Trieste con il fine di offrire una splendida esperienza di viaggio a diversi ragazzi e ragazze (con diagnosi di autismo) in tutta Italia e al contempo sensibilizzare sul tema dell’autismo. Aspetti pedagogici, sociali, culturali e scientifici.

Obiettivo

Il viaggio prevede:

1) una raccolta fondi per mettere a disposizione una borsa di studio da erogare ad un ragazzo/a al fine di realizzare una sua opera (un libro, una mostra di quadri, incidere un cd musica, ovvero una sua forma artistica );

2) sensibilizzare sul tema dell’autismo.

Modalità

Navigazione suddivisa in imbarchi staffetta di tre giorni (due notti) per ogni gruppo che comprenderanno circa 31 tappe, con ormeggio nelle possibili Leghe Navali (a cui chiederemo ormeggio e permesso).

Partenza iniziale dal Porto di Sanremo il 19 aprile 2019.

Ogni gruppo si imbarcherà e svolgerà tutte le attività della navigazione, dormendo due notti a bordo, pranzando e cenando. Arrivato al porto di destinazione il gruppo scenderà e farà rientro nella sua città di imbarco con il treno o con corriera (ecc.).

Equipaggio

2 skipper, 2 ragazzi/e con diagnosi di autismo e 1educatore, 1 fotografo.

Dopo ogni tappa i ragazzi/e e l’educatore scenderanno e comunicheranno, con mini interviste-conferenze (già organizzate prima della partenza del viaggio) la loro esperienza e passeranno il testimone , ovvero il prezioso “Diario di Bordo”, generosamente personalizzato e donato dall’Istituto Idrografico della Marina, alla nuova coppia che si imbarcherà.

Periodo: Aprile-Maggio 2019

Durata: 30 -40 giorni

Perché lo facciamo
Siamo convinti che in una società nella quale la fragilità e la vulnerabilità vengono costantemente negate per rincorrere una immagine sociale sempre più omologante ed effimera di perfezione ed efficienza, sia necessario creare occasioni di incontro e scambio orientate alla costruzione di legami sociali e inclusione. L’obiettivo consiste nell’utilizzare la barca a vela e il mare, come spazio fisico e mentale aggiuntivo, ai luoghi specializzati di cura e trattamento della disabilità, nel quale favorire la possibilità di essere sè stessi in un ambiente accogliente, stimolante, ludico e ricreativo. Si promuoverà un clima di aggregazione nel quale si farà esperienza del concetto relativo “all’essere tutti sulla stessa barca”, che semplificando può essere tradotto come “ognuno fa quello che può in sinergia con gli altri”…

Chi Siamo

Laura Cerri: Psicologa e Psicoterapeuta, lavoro nell’ambito della riabilitazione psichiatrica da molti anni. Svolgo attività libero professionale presso il mio studio privato, che ho scelto recentemente di trasferire sulla barca.

Andrea Contini: Pedagogista, Scrittore e Velista. Ha conseguito un Dottorato in Scienze Umane all’estero e lavora da molti anni nell’ambito della disabilità.Facciamo parte dell’Associazione Sportivo Dilettantistica “Navigare in Amicizia”.

Simonetta Lumachi: Psicopedagogista ed esperta in osservazione e programmazione interventi mirati su soggetti con diagnosi di Autismo. Socia fondatrice dell’Associazione PHILOS Accademia Pedagogica.

Emanuele Dellostrologo: Fotografo professionale sociale

Ugo Parenti: Counselor e Socio fondatore di Pronto Soccorso Autismo

Cosa può essere la barca a vela per soggetti con autismo
La barca a vela, anche quando attraccata, offre la possibilità di sintonizzarsi con l’ambiente esterno circostante, terra, cielo e mare, permettendo ritmi di vita più lenti e tranquilli rispetto a quelli abituali. Il silenzio della banchina, nel quale è possibile ascoltare il rumore del vento, degli scafi ormeggiati che si muovono sull’acqua, permette una maggiore concentrazione e consolida la capacità di attesa. Si impara ad utilizzare al meglio il poco spazio a disposizione e ad organizzare le proprie attività adattandosi alle esigenze della navigazione. Si impara a ridurre il consumo dell’acqua, ad alimentarsi in modo sano e leggero, a ridurre la produzione di rifiuti. Le uscite in mare hanno una funzione riabilitativa dal punto di vista psicofisico e sociale. Sulla barca a vela si compiono attività fisiche e movimenti che suscitano emozioni utili allo svolgimento delle manovre dell’equipaggio impegnato a condurre l’imbarcazione. Le azioni che si svolgono sulla barca sono semplici e finalizzate a trovare il modo migliore per stare bene insieme. Si è portati a cogliere le occasioni che si presentano per raggiungere un equilibrio dentro e fuori di sé, che faccia sentire appagati e permetta di godere del bello che circonda. Le uscite in mare saranno occasioni di apprendimento e condivisione, con uno spirito orientato al piacere e al divertimento.

Clicca qui per scaricare la locandina del progetto.

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